Pensione di inabilità

La pensione di inabilità è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei lavoratori per i quali viene accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, a causa di infermità, difetto fisico o mentale, tutti valutati dalla Commissione Medica Legale dell’Inps. Sono richiesti almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda, e ne hanno diritto:

  • dipendenti;
  • autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri);
  • iscritti alla Gestione Separata

 

È inoltre richiesta:

  • la cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa;
  • la cancellazione dagli elenchi anagrafici degli operai agricoli e dagli elenchi di categoria dei lavoratori autonomi;
  • la cancellazione dagli albi professionali;
  • la rinuncia ai trattamenti a carico dell’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e a ogni altro trattamento sostitutivo o integrativo della retribuzione.

I beneficiari della pensione di inabilità che si trovano nella condizione di non poter deambulare da soli senza l’aiuto di un accompagnatore o che non sono autosufficienti, possono presentare domanda per ottenere l’assegno per l’assistenza personale e continuativa, che non è però erogato in caso di ricovero in istituti di cura o di assistenza a carico della pubblica amministrazione.