Colf, badanti, Rdc: Patronato o Caf? Ecco le differenze

Per lavoratori, ma anche disoccupati e pensionati, spesso è difficile muoversi tra le leggi e la burocrazia italiana, specie in materia di lavoro, previdenza e sostegno al reddito. Molte volte quindi ci si chiede quale è la differenza tra Patronato e Caf, e quali pratiche vengono svolte nei due diversi istituti. Facciamo un po’ di chiarezza.
Il Patronato è un istituto, riconosciuto e vigilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che offre tutela e assistenza ai lavoratori, ai pensionati e in generale a tutti i cittadini presenti sul territorio nazionale, anche stranieri, in materia di previdenza, lavoro, immigrazione, infortuni sul lavoro e disabilità, in modo da aiutare tutti i cittadini nella gestione delle pratiche nella piena conoscenza e consapevolezza dei loro diritti. Può essere promosso e gestito da confederazioni o associazioni di lavoratori e da sindacati. Essendo inoltre un ente senza fini di lucro, offre i propri servizi in modo gratuito, salvo alcuni casi espressi dalla legge.
Tra i servizi offerti dal patronato ricordiamo:

Il Caf invece è un Centro di Assistenza fiscale e si occupa di assistere i lavoratori e i cittadini in genere per tutte le pratiche di adempimenti fiscali, quali ad esempio:

Anche in questo caso le pratiche sono spesso svolte gratuitamente: ad esempio l’invio dei modelli già compilati dal cittadino è sempre gratuito, mentre se il lavoratore delega la compilazione all’operatore del Caf, quest’ultimo è autorizzato a richiederne il pagamento. Solitamente i costi sono comunque contenuti.

Similitudini tra patronato e CAF

Tra i due istituti però ci sono sicuramente delle similitudini, e spesso alcune pratiche vengono svolte ed inviate agli organi preposti sia dal Patronato e dal Caf; una di queste è la domanda di erogazione del Reddito di Cittadinanza (Rdc) che può essere inoltrata, in presenza dei requisiti, sia attraverso un Patronato che un Caf. Tale sostegno al reddito può essere rinnovato, su richiesta, ogni 18 mesi, ma ogni variazione di reddito, proprietà o patrimonio, deve essere prontamente comunicata all’Inps attraverso proprio Caf o Patronati, pena l’esclusione dal beneficio.
Anche le pratiche di assunzione di colf o badanti, il calcolo del loro TFR e le varie comunicazioni obbligatorie da inoltrare all’Inps, possono essere svolte da entrambi gli enti, con alcune differenze:

  • solitamente la stipula del contratto a norma di legge e le elaborazioni della busta paga mensile vengono finalizzate dai Caf, mentre le varie indennità di sostegno al reddito per i lavoratori domestici, nonché le pratiche Inail di infortunio sul lavoro e rendita a seguito di un infortunio domestico;
  • domestico, sono gestite dai Patronati, così come tutti i calcoli a fini previdenziali. Comune ai due enti è invece il calcolo del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e quello dei contributi.

Per tutte le pratiche di patronato rivolgiti al nostro patronato, per le pratiche del Caf contatta il Caf Confsal.