Sostegno alla famiglia

In Italia, l’assistenza sociale relativa alla famiglia, è realizzata attraverso un complesso di interventi nazionali, regionali e comunali, che rivestono le forme della prestazione economica e/o del servizio alla persona.

La normativa sull’assistenza stabilisce che i livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEP) corrispondono all’insieme degli interventi garantiti, sotto forma di beni o servizi, secondo le caratteristiche fissate dalla pianificazione nazionale, regionale e zonale, e attuati nei limiti delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali.

Nel Fondo nazionale per le politiche sociali (FNPS), istituito dalla legge 449/1997 (legge finanziaria per il 1998), sono contenute le risorse che lo Stato stanzia annualmente con la legge di bilancio per la promozione e il raggiungimento degli obiettivi di politica sociale indicati dalla legge quadro 328/2000. Le risorse del FNPS, ripartite annualmente, d’intesa con la Conferenza Stato-regioni, fra regioni, province autonome, comuni e Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sono assegnate con decreto interministeriale.

Stato

Le amministrazioni centrali coinvolte nella definizione delle politiche di competenza programmano, realizzano e verificano azioni appropriate nel campo della promozione, della prevenzione e della protezione a favore dei bambini e delle famiglie che vivono in situazione di vulnerabilità.

Il patronato INPAS offre assistenza e consulenza alle pratiche per le richieste di sostegno al reddito da parte delle famiglie, quali: bonus, indennità, assegni familiari, congedi parentali erogati dall’ INPS.

Di seguito riportiamo alcune delle più importanti misure:

Regioni e Province Autonome

Non esiste un quadro di riferimento unitario, quindi l’organizzazione e l’erogazione delle risorse regionali e provinciali è demandata ai relativi enti. Per prendere visione delle misure a sostegno della famiglia è possibile visitare i siti web delle singole istituzioni.

Comuni

L’organizzazione dei servizi sociali per la protezione e cura dei bambini è uno dei compiti fondamentali del Comune.
Il Comune pianifica l’organizzazione del servizio sociale rispetto alle esigenze del territorio e secondo le modalità individuate dalla normativa regionale, che può prevedere differenti forme di gestione associata per ambiti sovracomunali o di gestione delegata. In ogni caso, il servizio sociale locale è responsabile del Progetto Quadro a favore dei bambini e delle famiglie in difficoltà, coinvolgendo tutti gli enti titolari delle rispettive competenze, in base a quanto disposto dalla legislazione vigente nonché dell’attivazione di ogni dispositivo di sostegno sociale, compreso quello economico, educativo, psicologico di cui il bambino e la famiglia abbiano bisogno, in base a quanto disposto dalla legislazione vigente.

Contesto e motivazioni del sostegno alle famiglie

Accompagnare bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità è una funzione complessa, che coinvolge differenti politiche, per esempio quelle relative alla lotta alla povertà, alla prevenzione delle violenze coniugali, al sostegno alla genitorialità, all’istruzione e all’inclusione sociale e scolastica, alla prevenzione dei comportamenti violenti/devianti ecc.
L’ intervento dei diversi soggetti impegnati nel lavoro di accompagnamento di bambini e famiglie è finalizzato:

  • all’ equità di trattamento e pari attuazione dei diritti a bambini e famiglie che vivono in contesti territoriali diversi, pur in un quadro complessivo che valorizza le specificità regionali e la costruzione situata di risposte e approcci innovativi;
  • all’ effettiva prevenzione delle situazioni di trascuratezza e trascuratezza grave, maltrattamento e abuso, anche tramite azioni di promozione della genitorialità positiva come di azione tempestiva in caso di rilevazione di esse e quindi di protezione e tutela dei bambini.