Contributi figurativi: quando spettano?

I contributi figurativi spettano nei casi (definiti dalla legge) in cui ci sia stata una riduzione o un’interruzione dell’attività lavorativa. In questi periodi, quindi, viene garantita la copertura contributiva, su domanda dell’interessato o automaticamente.

Cosa sono i contributi figurativi?

I contributi figurativi sono dei contributi riconosciuti ai lavoratori pubblici e privati (quindi nelle Gestioni pensionistiche degli stessi) nei periodi di interruzione/riduzione dell’attività lavorativa, per esempio dovute a disoccupazione, aspettativa per cariche elettive o sindacali, oppure congedo parentale e infortunio.
Questa tipologia di contribuzione spetta senza onere economico a carico dei lavoratori e, salvo alcune eccezioni disposte dalla legge, è utile al calcolo e al diritto alla pensione. Infine, come già accennato, i contributi figurativi possono essere accreditati d’ufficio, quindi automaticamente, oppure previa domanda dell’interessato, nei casi che ora andremo a vedere

Quando inviare la domanda?

La domanda per l’accredito dei contributi figurativi va inviata, ad esempio, nei seguenti casi (per quanto riguarda le Gestioni pensionistiche dei lavoratori privati):

come riporta qui l’INPS

 

Invece, per i lavoratori iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici è necessario inviare la domanda per i seguenti motivi:

  • “aspettativa non retribuita per cariche pubbliche elettive;
  • aspettativa sindacale non retribuita o fruita in misura parziale;
  • astensione obbligatoria per maternità (congedo di maternità o di paternità) al di fuori del rapporto di lavoro

come riporta qui l’INPS

 

In tutti questi casi puoi avvalerti dei servizi del nostro Patronato INPAS Confsal, cliccando qui

 

Quando la domanda per i contributi figurativi non è necessaria?

La domanda per l’accredito dei contributi figurativi non è invece necessaria, per i lavoratori privati, nei seguenti casi:

come riporta qui l’INPS

In questi casi, infatti, i contributi figurativi verranno accreditati d’ufficio, ossia automaticamente, senza bisogno di inviare apposita istanza.

 

Mentre, per i lavoratori pubblici, non è necessario inviare domanda nei seguenti casi:

  • “periodi di astensione facoltativa per maternità (congedo parentale) durante il periodo lavorativo, nei casi in cui non ci sia retribuzione o, per la parte differenziale, in caso di retribuzione ridotta;
  • periodi di assenza dal lavoro per malattia del bambino, nei casi in cui non ci sia retribuzione”

come da Nota INPS

 

Per maggiori informazioni o per inviare la domanda

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