L O A D I N G

Disoccupazione agricola

L’ indennità di disoccupazione agricola è una prestazione economica cui hanno diritto i lavoratori agricoli dipendenti e le figure equiparate. 

L’ indennità di disoccupazione spetta nella misura del 40% della retribuzione di riferimento

Dall’ importo viene detratto il 9% dell’indennità giornaliera di disoccupazione a titolo di contributo di solidarietà. Questa trattenuta viene effettuata per un massimo di 150 giorni. 

Agli operai agricoli a tempo indeterminato l’indennità viene erogata  per un importo pari al 30% della retribuzione effettiva. Non è applicata la trattenuta per contributo di solidarietà. 

L’indennità viene pagata direttamente dall’ Inps in un’ unica soluzione

Scadenza 31 marzo 2020

Il messaggio n. 162 del 17 gennaio 2020 redatto dall’ INPS ha reso operativa la trasmissione telematica delle richieste di prestazione da
disoccupazione agricola e/o assegni familiari relative ai rapporti di lavoro agroalimentari
instaurati nell’anno 2019.

La disoccupazione agricola pur avendo in comune con la NASPI ordinaria l’indennizzo di un periodo, più o meno lungo determinato dell’involontaria
perdita del lavoro
, ha delle sue peculiarità intrinseche che la differenziano dalla Naspi e che cercheremo di analizzare. L’indennità di disoccupazione a favore dei lavoratori agricoli non deve dunque essere confusa con la Naspi, perché è una prestazione diversa da quella riconosciuta alla
generalità dei dipendenti.

L’indennità di disoccupazione agricola, infatti, serve per compensare i lavoratori agricoli per un periodo di disoccupazione già trascorso, e non per una disoccupazione successiva alla presentazione della domanda: il trattamento infatti viene corrisposto sulla base dello stato di disoccupazione verificatosi nell’anno precedente a quello di presentazione della richiesta d’indennità.

Procediamo per ordine e facciamo il punto sulla disoccupazione dei lavoratori agricoli: a chi spetta, quali sono i requisiti, come si determina, quando inviare la domanda.

Requisiti, domanda e pagamente della disoccupazione agricola

Il requisito fondamentale per ottenere l’indennizzo della disoccupazione agricola è la presenza di un valido rapporto in agricoltura e la conseguente iscrizione negli elenchi dei lavoratori agricoli del comune di residenza.

In particolare:

iscrizione negli elenchi dei lavoratori agricoli dipendenti, per l’anno a cui si riferisce la domanda, o un rapporto agricolo per parte dell’anno nel caso di operai a tempo indeterminato (OTI);

occorre possedere un’anzianità assicurativa da almeno due anni;

ed essere in possesso di almeno 102 contributi giornalieri nei biennio antecedente la domanda – per il soddisfo del requisito si possono cumulare le giornate di lavoro ordinario purché risulti prevalente l’attività agricola, e la contribuzione figurativa da maternità obbligatoria o da congedo parentale.

A chi spetta l' indennità di disoccupazione agricola?

L’ indennità di disoccupazione agricola spetta:

  • OPERAI AGRICOLI A TEMPO DETERMINATO (otd);
  • PICCOLI COLONI;
  • COMPARTECIPANTI FAMILIARI;
  • PICCOLI COLTIVATORI DIRETTI CHE VERSANO VOLONTARIAMENTE FINO A 51 GIORNATE;
  • LAVORATORI A TEMPO INDETERMINATO CHE LAVORANO SOLO PER UN PERIODO
Pratiche di Patronato

Il sussidio di sicossupazione agricola non spetta a :

  • ai lavoratori che presentino la domanda dopo il termine previsto;
  • ai lavoratori iscritti nella gestione autonoma o nella gestione separata per l’intero anno, o parte dell’anno, ma con un numero di giornate superiori a quelle da lavoro dipendente;
  • ai titolari di pensione diretta alla data del 1° gennaio dell’anno di competenza;
  • ai lavoratori extracomunitari in possesso di permesso di lavoro stagionale;
  • ai lavoratori che si dimettono volontariamente, tranne le eccezioni per legge.

L’indennità spetta per un numero di giornate pari a quelle lavorate per un massimo di 365 giornate annue, dalle quali bisogna detrarre:

    Le giornate da lavoro dipendente agricolo o non agricolo;
  • Le giornate indennizzate da malattia, maternità, infortunio, ecc.;
  • Le giornate non indennizzabili quali espatrio.

A quanto ammonta l' indennità di disoccupazione agricola?

La disoccupazione agricola per gli Otd è pari al 40% della retribuzione del lavoratore assoggettata a contributi, moltiplicata per il numero di giornate lavorate (al netto del contributo di solidarietà del 9%, per ogni giornata indennizzata nel limite massimo di 150 giorni di iscrizione negli elenchi).

L’indennità di disoccupazione per Oti ammonta al 30% della retribuzione effettiva, non comprensiva della voce denominata “quota di Tfr”.

La durata ammonta al numero di giornate di iscrizione negli elenchi nominativi, entro il limite di 365 giornate del parametro annuo di riferimento.

Il pagamento della disoccupazione determina l’automatico accredito della contribuzione figurativa calcolata detraendo dal dato contributivo delle 270 giornate annue, le giornate di effettivo lavoro. In presenza di rapporti di lavoro superiori a lle 101 giornate le prime 90 giornate di contribuzione sono valide per il soddisfo del requisito contributivo della pensione anticipata.

Es: g. di iscrizione 102.
Allora:  270 – 102 = 168 di cui 90 g contribuzione speciale e 78 g . di contribuzione figurativa.

Quando si presenta la domanda di disoccupazione agricola?

LA DOMANDA DI ACCESSO AL SUSSIDIO ECONOMICO DEVE ESSERE PRESENTATA,
TELEMATICAMENTE, PENA LA DECANDENZA, ENTRO IL 30 Marzo 2020.

Quali sono i documenti da allegare alla domanda di disoccupazione agricola?

Alla domanda (Mod.Sr25) è indispensabile allegare i seguenti documenti:
  • Mod. SR163 contenente gli identificativi postali o bancari per l’accredito;
  • Documento di riconoscimento;
  • Eventuale modello SR171 attestante l’attività di lavoro autonomo.