L O A D I N G

Riconoscimento primo pagamento indennità temporanea

L’ indennità temporanea assoluta viene corrisposta in presenza di infortunio o di malattia professionale da cui è derivato un danno tale da impedire temporaneamente lo svolgimento dell’ attività lavorativa specifica.
DA RICORDARE CHE NON POSSONO ESSERE STATISTICATI I C9 (riconoscimento primo indennità temporanea ) EX ART. 70 T.U. SE NON PER OPPOSIZIONE.
L’INTERVENTO SI RITIENE DEFINITO POSITIVAMENTE SOLO AL MOMENTO DELL’EMISSIONE DEL PROVVEDIMENTO DI PAGAMENTO DEL SALDO, SENZA CHE I PRECEDENTI PAGAMENTI (ACCONTI) VENGANO TENUTI IN CONSIDERAZIONE AI FINI DELLA STATISTICAZIONE; AL RIGUARDO, L’ INAIL SUI RELATIVI PROVVEDIMENTI DOVRA’ EVIDENZIARE CHE SI TRANA DEL PAGAMENTO DI ACCONTI.
PUÒ ESSERE PRESENTATO COME PRIMA RICHIESTA O COME INTERVENTO INTEGRATIVO IN OPPOSIZIONE.

Riconoscimento prolungamento indennità temporanea

Trattasi di prolungamento del periodo, a seguito di presentazione di documentazione sanitaria, di erogazione dell’ indennità temporanea già concessa. 

L’esito positivo è determinato da una prognosi ulteriore di riconoscimento del prolungamento della
inabilità temporanea successiva alla definizione del periodo di inabilità in precedenza riconosciuto
dall’ INAIL.

L’invio di un certificato continuativo contestuale all’attivazione dell’intervento di riconoscimento prolungamento indennità temporanea, in assenza di un precedente provvedimento dell’Istituto, determina, invece, l’esito negativo dell’intervento stesso.

Ne consegue che può essere statisticato positivamente soltanto l’ intervento di riconoscimento prolungamento indennità temporanea che determina una nuova attività di valutazione da parte dell’Istituto.

Diversamente, quando nel primo pagamento dell’indennità temporanea è compreso tutto il periodo e, dunque, anche il continuativo presentato dal Patronato, lo stesso intervento sarà esitato negativamente, determinando unicamente il riconoscimento dell’intervento di riconoscimento primo indennità temporanea.

Da ricordare che la pratica di prolungamento di riconoscimento prolungamento indennità temporanea risulta altra e diversa da quella di ricaduta nello stato di inabilità assoluta temporanea.

Nella prima ipotesi, infatti, il certificato attesta che l’assenza dal lavoro dovrà essere più lunga rispetto alla prognosi che era stata fatta originariamente dal medico. Pertanto il Patronato, con l’apertura della pratica di riconoscimento prolungamento indennità temporanea chiede all’istituto di considerare un periodo di infortunio più ampio rispetto a quello già riconosciuto, giustificato dal fatto che, come attestato dal certificato medico, il lavoratore non ha potuto riprendere il lavoro.

Nella seconda ipotesi, invece, dopo che l’infortunio si è chiuso e l’interessato è tornato al lavoro, si
verificano ulteriori “conseguenze morbose” riconducibili all’infortunio precedente, in virtù delle quali
l’Istituto previdenziale provvede all’indennizzo della “ricaduta”, in un periodo successivo alla liquidazione della pratica ed alla ripresa dell’attività lavorativa.

PUÒ ESSERE PRESENTATO COME PRIMA RICHIESTA o COME INTERVENTO INTEGRATIVO IN OPPOSIZIONE.di riconoscimento prolungamento indennità temporaneadi riconoscimento primo indennità temporanea