Riconoscimento danno biologico

Con il termine  danno biologico si definisce una “compromissione lesiva” dell’integrità psico-fisica della persona, temporanea e/o permanente, suscettibile di accertamento e valutazione medico-legale e risarcibile a prescindere dalle caratteristiche individuali e reddituali della persona colpita. Per i postumi di carattere permanente conseguenti ad infortuni verificatisi dal 25 luglio 2000 e per le malattie professionali denunciate a decorrere dalla stessa data è previsto l’indennizzo del danno biologico.

Requisiti per avere diritto al riconoscimento del danno biologico:

  • causa lavorativa dell’infortunio o della malattia;
  • grado di menomazione dell’integrità psicofisica compreso tra il 6% ed il 100%.

L’indennizzo viene erogato in un’unica soluzione per invalidità pari o superiori al 6% ed inferiori al 16%, e in rendita (quota parte) a partire dal 16%.

Può essere presentato come prima richiesta o come intervento integrativo in opposizione, anche contemporaneamente, al riconoscimento rendita.